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Cambiare il Mutuo, rinegoziarlo o sostituirlo

Surrogazione, sostituzione e rinegoziazione dei mutui

E' sempre più semplice (e spesso conveniente) cambiare operatore telefonico o assicurazione auto ed anche in fato di mutui la portabilità è un'opzione praticabile.

La surrogazione è contemplata dal codice civile all'articolo 1202 e da qualche anno è diventato meno oneroso per il debitore cambiare banca quando riesce a reperire condizioni più convenienti, in seguito all'approvazione della legge 40/2007 (la "Legge Bersani").

Attualmente non è, infatti, necessario sostituire l'ipoteca originaria cancellandola ed attivandone una nuova a beneficio della banca che subentra, con l'ovvio risparmio dei costi notarili, inoltre sono diventate nulle le clausole che in passato ne limitavano il ricorso oppure vi applicavano costi significativi da affrontare.

Nel caso in cui il debitore scelga la surroga sarà la nuova banca ad estinguere il debito residuo e per la parte restante verranno applicate le nuove condizioni, ovviamente più vantaggiose delle precedenti.

Un'alternativa alla surrogazione è rappresentata dalla sostituzione, ovvero il debitore può chiedere un nuovo mutuo ad una nuova banca per estinguere il prestito precedentemente contratto ed anche pagare gli oneri per l'estinzione anticipata qualora siano previsti.

In questo caso l'ipoteca originaria viene cancellata e successivamente ne viene iscritta una ex novo a favore della banca con la quale si sottoscrive il contratto di mutuo.

La surrogazione e la sostituzione sono misure per così dire estreme e prima di cambiare definitivamente banca potrebbe essere opportuno avanzare una richiesta di sostituzione del mutuo in corso al proprio istituto di credito.

In questo settore vi è, infatti, una grande concorrenza e con preventivi accattivanti (che è facilissimo richiedere anche tramite internet) è possibile ottenere condizioni migliori rispetto a quelle accettate anni prima in occasione della stipula del mutuo.