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I Tassi sui Mutui, cosa sono e come si suddividono

Mutui a tasso fisso, variabile e a tasso misto

Il mutuo a tasso fisso è la formula che consente una migliore programmazione nel tempo poichè fin dall'inizio e per l'intera durata del finanziamento si conosce l'importo delle rate, il quale non muta.

In altri termini è il mutuo più indicato per coloro che non amano il rischio, pur correndo al contempo il pericolo di non beneficiare degli cali nei tassi d'interesse che possono verificarsi negli anni.

Il mutuo a tasso variabile è agli antipodi rispetto al precedente, poichè le rate sono sensibili alle oscillazioni degli indici, solitamente dell'Euribor, preso come riferimento della maggior parte dei finanziamenti di questo tipo.

Inizialmente i mutui a tasso variabile risultano essere più convenienti di quelli a tasso fisso di uguale importo e della medesima durata, tuttavia, un eventuale aumento nel tasso d'inflazione si ripercuoterebbe sugli importi delle rate.

Il mutuo a tasso misto è frutto dell'unione tra il tasso fisso e quello variabile poichè prevede già alla sottoscrizione del contratto il passaggio dal tasso variabile ad uno misto o viceversa, talvolta previsto ad una data precisa mentre in altri casi come opzione attivabile a discrezione del debitore.

Esistono, infatti, diversi tipi di contratto i quali lasciano diversi margini di libertà: ad un estremo troviamo i mutui a tasso misto che contemplano fin dall'inizio la data della trasformazione del tasso d'interesse e all'estremo opposto abbiamo i mutui che lasciano aperta la possibilità di cambiare tasso in maniera libera oppure a scadenze predeterminate.